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Skin Analysis

Conoscere la pelle

La bellezza e la salute della pelle del viso e del corpo derivano essenzialmente dalle cure che le  prestate, con l 'uso di prodotti detergenti, idratanti, astringenti,  antirughe.....il segreto sta nella costanza e nell'applicare, almeno una volta a settimana, un  trattamento specifico. Esistono trattamenti naturali davvero efficaci per contrastare qualsiasi inestetismo, basta trovare quello più adatto. 

La Natura ci aiuta, regalandoci tantissime materie prime utili per ogni inestetismo. I consigli di bellezza di questa pagina sono concepiti in funzione dei principali bisogni della pella.

Uomo che guarda nello specchio

Biotipi di pelle

Il biotipo cutaneo è la tipologia di pelle che una persona presenta in una dato momento della sua vita.

Le tipologie di pelle sono distinte da 3 fattori fondamentali:

  1.  il sebo (secrezione sebacea)

  2. presenza o scarsità di collagene ed elastina

  3.  pH

 

In base a questi  3 elementi si distinguono

> pelle grassa - sensibile - secca

a cui si aggiunge,  per completezza

> pelle normale e mista

Tre donne

Conoscerla è importante perché ogni tipo di pelle richiede trattamenti fondamentali, altrimenti il rischio è che si rovini fino ad ammalarsi.

PELLE NORMALE

Una pelle in equilibrio

PELLE SECCA

Più rara di quanto si creda

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PELLE MISTA

Parola d'ordine: idratare e normalizzare

PELLE ASFITTICA

Allo specchio appare opaca e priva di colore

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PELLE GRASSA

Un tipo davvero

difficile

PELLE COUPEROSICA

Arrossisce facilmente

PELLE SENSIBILE

Quando la funzione di barriera cutanea è alterata 

PELLE DEVITALIZZATA

Poco elastica

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Detersione cutanea

Tensioliti / Rinse Off: detergenza a contrasto


Prodotti per l’igiene quotidiana utilizzati mediante risciacquo. Possono avere una forma solida o liquida.


La funzione fondamentale dei tensioliti è rimuovere lo sporco, l’eccesso di secrezione sebacea, le cellule morte, il trucco e tutte le sostanze derivanti dal sudore e dai microrganismi presenti sulla cute, al fine di mantenere pulita la superficie esterna del corpo. L’acqua pura da sola non è in grado di rimuovere completamente lo sporco cutaneo che sulla pelle è miscelato con sostanze di natura grassa.


I tensioliti, grazie alla loro struttura anfifilica, inglobano lo sporco (idrofobo) e contemporaneamente l’acqua di risciacquo (idrofoba). Un aspetto tipico dei tensioliti è la capacità di generare schiuma a contatto con l’acqua.

 

Quali ingredienti contiene un detergente?

Nei sistemi fluidi la presenza dell’acqua è importante, la troviamo di solito in prima linea nella lista degli ingredienti, sostituita anche da acque vegetali e/o termali.

 

Poi ci sono le sostanze lavanti (tensioattivi), senza i quali non avremmo la detergenza per contrasto sopra descritta. Indispensabili i surgrassanti, tutte quelle sostanze che mitigano l’effetto sgrassante dei tensioattivi, come gli oli vegetali o i burri. Presenti anche le sostanze funzionali, anche se si preferisce utilizzarli nel prodotti leave-on, cioè senza risciacquo perché hanno più possibilità di agire per la permanenza sulla pelle.


In caso di shampoo occorre inserire anche dei condizionanti, per migliorare la pettinabilità dei capelli. Da non dimenticare, infine un acidificante per non alterare l’acidità fisiologica della pelle e/o dei capelli, il conservante per preservare il prodotto dai batteri e dai microrganismi. Infine un profumo per renderlo accattivante e piacevole da utilizzare.

Detergenti oleosi: detergenza per affinità


Il problema maggiore legato ai detergenti tensioliti è l’asportazione della barriera di difesa della pelle.


La moderna cosmetologia si focalizza sulla ricerca di sostanze lavanti capaci di rimuovere efficacemente la miscela grasso-sporco senza alterare gli equilibri fisiologici cutanei.

 

Soprattutto per le pelli più delicate e sensibili, secche o caratterizzate da una scarsa presenza di barriere fisiologiche, come quella dei bambini, degli anziani o dei soggetti affetti da varie forme di dermatite.
La pelle non è più considerata un’inerte superficie da pulire ma un ecosistema da mantenere e difendere soprattutto durante la detergenza. I detergenti oleosi sono concepiti per una detergenza più delicata, senza tensioliti, ricchi di sostanze oleose che non producono schiuma, con effetto protettivo sulla pelle.

Come ottimizzare l’utilizzo dei detergenti


Ridurre le dosi di utilizzo, anche quando sono delicati. Il primo gesto sostenibile per l’ambiente è limitare lo spreco dei prodotti durante l’uso. Possiamo diluirli in acqua prima di applicarli sulla cute, per ridurre la concentrazione di sostanze lavanti. Attenzione però a diluirli in un piccolo contenitore a parte o nel palmo della mano, mai aggiungere acqua direttamente nel contenitore, anche quando ne è rimasto poco. Così facendo ne alteriamo la stabilità, con gravi danni alla nostra pelle.


Dopo ogni lavaggio occorre risciacquare sempre con molta cura con acqua e completare con l’applicazione di un tonico, acqua vegetale scelta in base alle esigenze della nostra pelle. In linea generale mai usare detergente quando la nostra pelle non è sana, integra, in presenza di ferite, tagli o escoriazioni. Tali zone sono prive di barriere protettive e le sostanze applicate riescono a penetrare facilmente, andando a contatto con le strutture interne.

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