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Skin Analysis

Biotipi di pelle

L’idratazione cutanea ottimale riveste un ruolo chiave nella skincare e interessa tutti i tipi di pelle, a qualsiasi età.


In linea generale per idratazione cutanea si intende il contenuto d’acqua presente in tutta la pelle: derma e epidermide.

Uomo che guarda nello specchio
Tre donne

STRUTTURA  DELLA PELLE

 

Nel derma e Ipoderma non è possibile intervenire sul contenuto d’acqua attraverso trattamenti topici (locali).


In ambito cosmetico quando si parla di idratazione cutanea ci si riferisce unicamente alla perdita d’acqua dal livello epidermico: dove agiscono i cosmetici.


L’acqua può trovarsi

 

  • all’interno delle cellule ancora vitali degli strati più profondi dell’epidermide

  • sufficientemente ricche di cheratina (corneociti), legata a proteine e lipidi.• fino ad arrivare allo strato più superficiale: lo strato corneo, negli spazi tra le cellule non più vitali e qui è presente anche una piccola quota di acqua libera, non legata a particolari proteine o lipidi che è destinata ad evaporare: perspiratio insensibilis.

L’acqua presente all’interno è chimicamente legata ad altre sostanze dalle quali non si può separare.

Sostanze idranti:


reintegrano il contenuto idrico dello strato corneo grazie alla loro:

 

  • capacità di trattenere l’acqua per affinità chimica

  • ostacolare la fuoriuscita di liquidi con meccanismo fisico custodendo il patrimonio di acqua indispensabile a mantenere in buono stato la nostra pelle, quindi in salute e più bella.

Prendiamo in esame le principali tipologie cutanee, le loro caratteristiche e i relativi consigli su cometrattarle.

PELLE
NORMALE

Una pelle in equilibrio

PELLE
SECCA

Più rara di quanto si creda

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PELLE
MISTA

Parola d'ordine: idratare e normalizzare

PELLE
ASFITTICA

Allo specchio appare opaca e priva di colore

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PELLE
GRASSA

Un tipo davvero

difficile

PELLE
COUPEROSICA

Arrossisce facilmente

PELLE
SENSIBILE

Quando la funzione di barriera cutanea è alterata 

GLI ANNI SULLA NOSTRA PELLE

Slow aging: giochiamo d'anticipo

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Detersione cutanea

Tensioliti / Rinse Off: detergenza a contrasto


Prodotti per l’igiene quotidiana utilizzati mediante risciacquo. Possono avere una forma solida o liquida.


La funzione fondamentale dei tensioliti è rimuovere lo sporco, l’eccesso di secrezione sebacea, le cellule morte, il trucco e tutte le sostanze derivanti dal sudore e dai microrganismi presenti sulla cute, al fine di mantenere pulita la superficie esterna del corpo. L’acqua pura da sola non è in grado di rimuovere completamente lo sporco cutaneo che sulla pelle è miscelato con sostanze di natura grassa.


I tensioliti, grazie alla loro struttura anfifilica, inglobano lo sporco (idrofobo) e contemporaneamente l’acqua di risciacquo (idrofoba). Un aspetto tipico dei tensioliti è la capacità di generare schiuma a contatto con l’acqua.

 

Quali ingredienti contiene un detergente?

Nei sistemi fluidi la presenza dell’acqua è importante, la troviamo di solito in prima linea nella lista degli ingredienti, sostituita anche da acque vegetali e/o termali.

 

Poi ci sono le sostanze lavanti (tensioattivi), senza i quali non avremmo la detergenza per contrasto sopra descritta. Indispensabili i surgrassanti, tutte quelle sostanze che mitigano l’effetto sgrassante dei tensioattivi, come gli oli vegetali o i burri. Presenti anche le sostanze funzionali, anche se si preferisce utilizzarli nel prodotti leave-on, cioè senza risciacquo perché hanno più possibilità di agire per la permanenza sulla pelle.


In caso di shampoo occorre inserire anche dei condizionanti, per migliorare la pettinabilità dei capelli. Da non dimenticare, infine un acidificante per non alterare l’acidità fisiologica della pelle e/o dei capelli, il conservante per preservare il prodotto dai batteri e dai microrganismi. Infine un profumo per renderlo accattivante e piacevole da utilizzare.

Detergenti oleosi: detergenza per affinità


Il problema maggiore legato ai detergenti tensioliti è l’asportazione della barriera di difesa della pelle.


La moderna cosmetologia si focalizza sulla ricerca di sostanze lavanti capaci di rimuovere efficacemente la miscela grasso-sporco senza alterare gli equilibri fisiologici cutanei.

 

Soprattutto per le pelli più delicate e sensibili, secche o caratterizzate da una scarsa presenza di barriere fisiologiche, come quella dei bambini, degli anziani o dei soggetti affetti da varie forme di dermatite.
La pelle non è più considerata un’inerte superficie da pulire ma un ecosistema da mantenere e difendere soprattutto durante la detergenza. I detergenti oleosi sono concepiti per una detergenza più delicata, senza tensioliti, ricchi di sostanze oleose che non producono schiuma, con effetto protettivo sulla pelle.

Come ottimizzare l’utilizzo dei detergenti


Ridurre le dosi di utilizzo, anche quando sono delicati. Il primo gesto sostenibile per l’ambiente è limitare lo spreco dei prodotti durante l’uso. Possiamo diluirli in acqua prima di applicarli sulla cute, per ridurre la concentrazione di sostanze lavanti. Attenzione però a diluirli in un piccolo contenitore a parte o nel palmo della mano, mai aggiungere acqua direttamente nel contenitore, anche quando ne è rimasto poco. Così facendo ne alteriamo la stabilità, con gravi danni alla nostra pelle.


Dopo ogni lavaggio occorre risciacquare sempre con molta cura con acqua e completare con l’applicazione di un tonico, acqua vegetale scelta in base alle esigenze della nostra pelle. In linea generale mai usare detergente quando la nostra pelle non è sana, integra, in presenza di ferite, tagli o escoriazioni. Tali zone sono prive di barriere protettive e le sostanze applicate riescono a penetrare facilmente, andando a contatto con le strutture interne.

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